MOBILITAZIONE INDUSTRIALE A CASA DOUHET

MOBILITAZIONE INDUSTRIALE A CASA DOUHET Il convegno “Mobilitazione industriale: costruire deterrenza e resilienza della difesa”, il n.8 del 2026, svoltosi martedì scorso nella sempre iconica cornice del Villino Douhet, non solo ha chiuso con successo Il primo semestre del programma CESMA di quest’anno, ma ha rappresentato per il Centro un’occasione importante per porre sotto i riflettori un tema e un ambito d’azione che riteniamo cruciali per la capacità di deterrenza, che significa dissuasione e sicurezza, del sistema di difesa del nostro Paese, della UE e della NATO.Dopo l’apertura dei lavori del BGen. Roberto Chivilò, Vicedirettore CESMA, illustri relatori hanno accompagnato il folto pubblico in un percorso che nel corso di una vivace e appassionante tavola rotonda, sapientemente moderata dal Dott. Elio Calcagno di IAI, ha visto confrontarsi e riflettere sul tema il Dott. Filippo del Monte, Consulente Dottrina Aerospaziale del CESMA, il Dott. Enrico Draghi, Vicedirettore I Reparto della Direzione Nazionale Armamenti, l’Ing. Angelo Pansini, Chief Strategy and Technology Officer di Leonardo, il Dott.Daniele Rossi, Divisione “Economia e industria dello spazio, industria aeronautica e della difesa” del MIMIT. Un parterre di competenza e conoscenza che ha permesso una lettura olistica della complessità dell’argomento. Il Prof. Gregory Alegi ha arricchito il quadro con un avvincente excursus storico della Mobilitazione Industriale negli Stati Uniti, da cui sono emersi interessanti spunti e vicende esemplificative di come circostanze storiche, politiche, economiche, tecnologiche e militari giochino un ruolo importante nell’orientare le scelte in materia di mobilitazione industriale.A completare l’approfondimento sul tema, il cameo dell’intervista del Gen. SA Giovanni Fantuzzi, Direttore CESMA, al Gen.Isp.C. Luca De Martinis, Direttore di Aermaero e precedentemente Direttore di Teledife, due stazioni appaltanti chiave per l’ecosistema nazionale ad alta tecnologia dei materiali per la Difesa.Il CESMA continua nel suo compito di contribuire a diffondere conoscenza e competenza nel settore aerospaziale e della difesa, affrontare temi che riteniamo doveroso e importante portare all’attenzione del pubblico e dei decisori e tenere fede al nostro mantra: capire per poter meglio agire. A tutti coloro che ci seguono e che ringraziamo per la loro attenzione, diamo appuntamento a settembre con ben due convegni che guardano ad argomenti ancora una volta non convenzionali per gli appassionati di aerospazio: nucleare e velivoli special mission. A seguire abbiamo in serbo poi molte altre sorprese prima di arrivare alla fine di questo 2026! Roberto Chivilò Foto: Antonio Fiorenza
Il CESMA fra le scuole superiori per il concorso sull’Aerospazio

IL CESMA FRA LE SCUOLE SUPERIORI PER IL CONCORSO SULL’AEROSPAZIO Il 20 maggio 2026 il CESMA ha premiato i tre team di studenti che si sono aggiudicati il podio del concorso “Aerospazio: tecnologia, passione, competenza e professionalità al servizio del Paese nell’era dell’IA”, organizzato dall’Aeronautica Militare con il concorso di Leonardo e Avio. L’evento, ospitato in un Auditorio “A.Visconti”di Palazzo dell’Aeronautica a Roma gremito di una rappresentanza dell’AM e dell’industria, di docenti e soprattutto di giovani studenti delle classi 4e e 5e di numerosi Istituti d’Istruzione Superiore, è stato presieduto dal Capo del 5° Reparto, Gen. B.A. Urbano Floreani. Nel suo intervento di saluto per il CESMA, il vicedirettore, B. Gen. (r) Roberto Chivilò, nel portare il saluto del Direttore, Gen. S.A. (r) Giovanni Fantuzzi, ha sottolineato come il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani studenti siano uno dei pilastri dell’azione del Centro Studi. Ha poi proseguito “L’Italia è protagonista nell’aerospazio grazie a intere generazioni del nostro Paese che hanno operato con passione, impegno e sacrificio, anche della propria vita, per essere dove noi siamo oggi. Tuttavia, senza il contributo di nuove generazioni di italiani determinati, volenterosi, talentosi non c’è futuro in un settore dove le tecnologie avanzano rapidamente e la sfida globale è continua. Siamo quindi molto contenti di essere parte di questa bellissima iniziativa che ha visto al lavoro tanti giovani e ringraziamo l’Aeronautica Militare e in particolare il Gen. B.A. Urbano Floreani e il Col. Gerardo Cervone per averci voluto coinvolgere.” E’ seguita la cerimonia di premiazione durante la quale il CESMA ha consegnato, a cura rispettivamente del Gen. Div (c) Rinaldo Sestili, SG AAA Aviatori d’Italia, il B. Gen., Roberto Chivilò e il B. Gen. (r) Fabrizio Pongetti, Reazioni Esterne CESMA, i premi in buoni libri ai tre progetti vincitori della sezione Scienza e Tecnologia. Un partecipazione importante per mettere ancora una volta in luce il ruolo di supporto dell’AAA e del CESMA alle iniziative di respiro nazionale che vedono protagonisti giovani impegnati sui temi dell’aerospazio. Roberto Chivilò
IL CESMA A VOLANDIA PER PARLARE DI SPERIMENTAZIONE DI VOLO

IL CESMA A VOLANDIA PER PARLARE DI SPERIMENTAZIONE DI VOLO Il 5 maggio scorso il CESMA ha organizzato al museo aeronautico di Volandia il convegno “La Sperimentazione in Volo, la sua evoluzione recente”. L’evento, che ha registrato un’ampia ed entusiastica partecipazione di pubblico, è stato aperto in qualità di ente ospitante, dai saluti del Direttore e Presidente di Volandia, Ing. Marco Reguzzoni, seguiti dal benvenuto del Direttore del CESMA, Gen. S.A. (r) Giovanni Fantuzzi. Quest’ultimo ha poi dato inizio ai lavori con un breve intervento d’inquadramento durante il quale ha ricordato la fìgura dal Com.te Riccardo Durione, già capo collaudatore dell’Aermacchi. Numerosi gli spunti emersi dalla prima tavola rotonda, moderata dal Gen. S.A. (r) Fantuzzi, fra i quali l’importanza di dare ascolto e sostegno alle valutazioni dei giovani sperimentatori (Gen. S.A. Maurizio Cantiello, senior sperimentatore AM), un vero e proprio decalogo snocciolato con lucidità dal Com.te Franco Bonazzi (decano Sperimentatori), l’importanza della collaborazione fra RSV e Reparti Operativi, come nel programma C-130J (Gen. D.A. Alessandro De Lorenzo, A.M.), le tante lezioni apprese dai programmi legacy quali AMX e MB339CD (Com.te Olindo Cecconello, già Aermacchi), come pure i benefici della comune provenienza e identità nel percorso 311° Gruppo-RSV, l’esperienza internazionale come apprendimento, confronto e integrazione (Gen. D.A. Luciano Ippoliti, DASAS), e poi il formidabile strumento della Certificazione Operativa per affrontare la sfida di scenari rapidamente mutevoli e il potenziale dell’Operational Lab Facility a Pratica di Mare.Nella seconda tavola rotonda, moderata dal B. Gen. (r) Roberto Chivilò, vicedirettore CESMA, si è posto l’accento, con riferimento all’ala rotante, sull’impatto degli aspetti organizzativi aziendali, dell’andamento dei mercati (civile vs militare), dell’evolvere degli enti certificativi e delle traiettorie tecnologiche (Com.te Marco Feller – Leonardo Elicotteri). Ma si è dibattuto anche del ruolo della sperimentazione nelle sfide legate dall’introduzione delle nuove piattaforme dell’AVES, incluso l’AW-249 “Fenice”, e del limite imposto dalla capacità degli equipaggi di stare al passo con un progresso tecnologico troppo rapido (T.Col. Pierpaolo Cecconi, AVES) Nel passare all’ala fissa, si è parlato della necessità del lavoro di squadra, del ruolo del GCAP come spinta verso il futuro della sperimentazione, dell’introduzione dei loyal wing e della possibilità di sfruttare le capacità embedded dei velivoli (Com.te Matteo Maurizio – Leonardo Velivoli). Il C.V. Giambattista Molteni (Marina Militare.) ha condotto l’audience nel mondo peculiare della sperimentazione di volo in ambiente navale e dell’esperienza con AV-8B prima e ora anche con gli F-35 imbarcati. Un focus è stato posto sul gap che si sta espandendo fra evoluzione della minaccia e tempi imposti dai programmi tradizionali di sviluppo e sperimentazione, sull’importanza dello sperimentatore come integratore, anticipatore tecnologico, ponte fra piloti/reparti operativi e industria (Col. Gentile, RSV). Non è mancato un riferimento alla sperimentazione dei sistemi spaziali connessa con le opportunità offerte dalle ETDs e in particolare della robotica, ma anche sulla necessità di non promuovere l’introduzione di nuove tecnologie “per se”, ma solo se serve. E comunque privilegiare l’intelligenza dell’uomo su quella artificialeIl convegno ha visto l’intervento del Gen. S.A. Gianluca Ercolani, Vice Comandante CSA e 1^R.A., nel quale, dopo aver accennato alla sua esperienza di comando al RSV e ricordato il binomio pilota sperimentatore e flight test engineer, ha fatto riferimento al contesto geopolitico per sottolineare le lezioni emerse dai più recenti scenari operativi, ponendo in luce il ruolo della difesa aerospaziale e concludendo che in tale ambito la sperimentazione di volo può e deve svolgere un ruolo importante Il Convegno è stato chiuso dal Gen. S.A. (r) Fantuzzi il quale, dopo aver ringraziato il Gen. S.A. Ercolani per la partecipazione e l’intervento, ha riassunto i passaggi e messaggi chiave della giornata e ringraziato i tanti che hanno contribuito alla piena riuscita di questo evento: i brillanti relatori, il team CeSMA e in particolare il B. Gen. (r) Fabrizio Pongetti, il team Volandia, guidato dalla bravissima curatrice del museo Dott.ssa Delia Durione, e non da ultimo il numeroso e qualificato pubblico presenteIl CESMA dunque ancora una volta “on the spot” con un’iniziativa che ha molteplici obiettivi: trattare un tema avvincente attraverso un parterre di conferenzieri di altissimo livello, promuovere il settore dell’aerospazio mettendo in evidenza le competenze della difesa e dell’industria nazionale, portare il CESMA fuori dalle sue tradizionali sedi romane, sviluppare sinergie e collaborazioni con chi promuove l’aerospazio, come il caso di Volandia, e non da ultimo, contribuire alla visibilità e prestigio nazionale non solo del Centro Studi, ma anche dell’Associazione Arma Aeronautica Aviatori d’Italia. Roberto Chivilò
Hello world!

Hello world! wp_2887154 Novembre 11, 2025 12:17 pm L’evento mette in luce come l’Aeronautica Militare, nell’immaginario collettivo fatta di aerei e votata alle operazioni militari, operi con il personale del Corpo Sanitario in molteplici ambiti le cui finalità possono in molti casi definirsi duali, se non propriamente per scopi civili e al servizio della comunità nazionale. Si pongono in evidenza i tanti ambiti interessati, di alta valenza scientifica, di supporto alle grandi emergenze, di servizio quotidiano per accrescere la consapevolezza del contributo del Servizio Sanitario aeronautico e della Forza Armata al Paese. L’evento mette in luce come l’Aeronautica Militare, nell’immaginario collettivo fatta di aerei e votata alle operazioni militari, operi con il personale del Corpo Sanitario in molteplici ambiti le cui finalità possono in molti casi definirsi duali, se non propriamente per scopi civili e al servizio della comunità nazionale. Si pongono in evidenza i tanti ambiti interessati, di alta valenza scientifica, di supporto alle grandi emergenze, di servizio quotidiano per accrescere la consapevolezza del contributo del Servizio Sanitario aeronautico e della Forza Armata al Paese. All Posts Hello world! Leggi di più